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Le telescriventi che ancora scrivono

Bollettini meteo e avvisi ai naviganti viaggiano ancora come testo, in aria. Il decoder si trova da solo toni, distanza e velocita', e scrive sul display.

50i caratteri al minuto di una telescrivente meteo, da ottant'anni
0impostazioni da indovinare a mano
2le cose che servono: circuito audio e ricevitore HF

Molto prima di internet, i messaggi scritti viaggiavano via radio con le telescriventi: due toni che si alternano, uno per lo zero e uno per l'uno, e dall'altra parte una macchina che batte le lettere su carta. Sembra archeologia, e invece e' ancora in aria adesso: i servizi meteo tedeschi trasmettono cosi' i loro bollettini, e gli avvisi per la navigazione arrivano nello stesso modo alle navi in mare.

Perche' esiste ancora? Perche' non dipende da niente: nessun satellite, nessuna rete, nessun abbonamento. Una nave in mezzo all'Atlantico riceve il bollettino anche se tutto il resto e' spento, e lo riceve scritto, che in mezzo alla tempesta e' meglio di una voce gracchiante.

1Il decoder che si imposta da solo

La parte di cui andiamo piu' fieri, e nasce da una richiesta precisa: che faccia tutto lui.

Decodificare una telescrivente vuol dire sapere tre cose: quali sono i due toni, quanto sono distanti e a che velocita' vanno. Su tutti gli altri apparecchi le imposti a mano, e se sbagli non esce niente di leggibile. Qui no: la radio ascolta il segnale e se le trova da sola.

  1. Guarda dove c'e' movimento nello spettro audio e sceglie la coppia di toni che si alternano davvero, ignorando le portanti fisse che stanno ferme.
  2. Misura le durate e capisce da sola la velocita' di trasmissione.
  3. Prova le due polarita' possibili in parallelo e tiene quella che produce testo valido.
  4. Comincia a scrivere, e se il testo peggiora ricomincia da capo senza che tu tocchi niente.

Provato in aria, non solo al banco. Il primo collaudo su una stazione meteo vera ha scoperto un difetto che al banco non si vedeva: la ricerca si innamorava di una coppia di toni sbagliata, l'armonica di un segnale distorto, e restava li' a girare in tondo. Corretto, l'aggancio sulla stazione tedesca e' arrivato in pochi secondi.

2Cosa si legge davvero

meteoI bollettini delle stazioni meteo

Previsioni e osservazioni trasmesse a orari fissi su piu' frequenze, tutto il giorno, tutti i giorni.

→ E' il bersaglio piu' facile per cominciare.

mareGli avvisi per la navigazione

Un servizio internazionale manda alle navi avvisi di burrasca, fari spenti, esercitazioni militari e soccorsi in corso.

→ Testo essenziale, scritto perche' arrivi anche con segnale scarso.

genteLe gare fra radioamatori

Nei fine settimana di gara le telescriventi si riempiono di stazioni che si scambiano rapporti brevissimi, una dietro l'altra.

→ Il modo piu' rapido per capire com'e' la propagazione.

3Cosa ti serve

Qui le cose da avere sono due, ed e' meglio dirle subito.

dentroIl circuito audio

Il decoder legge il segnale grezzo dentro la radio, non l'altoparlante. Molte schede non hanno di fabbrica il pezzetto di circuito che lo porta al processore.

→ Senza, il modulo si apre e non decodifica niente.

onde corteIl ricevitore per le onde corte

Le telescriventi interessanti stanno in onde corte, dove la radio da sola non arriva: serve la scheda ricevitore aggiuntiva, la stessa che serve per la banda laterale.

→ In VHF si decodifica lo stesso, ma c'e' molto meno da leggere.

4I limiti, detti prima

5Il punto

C'e' qualcosa di particolare nel vedere il display che si riempie di parole arrivate da mille chilometri, scritte da una macchina che non sa che tu esisti. Non e' nostalgia: e' un canale che funziona ancora perche' e' semplice, e che chiunque puo' leggere con quaranta euro di radio e un pomeriggio di lavoro.