IJV Radio · modifiche hardware

Modifiche hardware

Le modifiche che funzionano, fermate qui una volta per tutte: cosa risolvono, cosa serve, cosa cambia. Con le prove da fare PRIMA di prendere il saldatore.

PB1il pin dell'audio grezzo: 1650 mV = circuito montato
2 minla prova che si fa prima di aprire la radio
2le schede pronte, altre in arrivo

Le modifiche alla radio nascono quasi sempre nello stesso modo: qualcuno prova, funziona, lo racconta nel gruppo con due foto, e dopo una settimana quel messaggio e' sepolto sotto trecento altri. Chi arriva dopo rifa' le stesse domande, e chi rispondeva si stanca. Questa pagina serve a fermare le modifiche che funzionano, una scheda per ognuna, sempre nello stesso ordine: cosa risolve, cosa serve, cosa cambia, cosa si rischia.

Come leggere queste schede. Ogni modifica dice a che cosa serve davvero: se non ti serve quella funzione, non aprire la radio. Aprire una radio che funziona per una modifica che non userai e' il modo piu' comune di rompersela.

1Il circuito audio che a molte radio manca

Senza questo pezzo, i decoder digitali non possono funzionare: non e' colpa del firmware.

Diversi moduli leggono l'audio grezzo della radio invece dell'altoparlante: il decoder CW, l'RTTY, il NAVTEX, l'analizzatore audio. Quel segnale entra nel processore dal pin PB1, che e' un ingresso analogico. Solo che non tutte le schede escono di fabbrica con il piccolo circuito che porta l'audio fin li'.

Audio dalla radioil segnale demodulato Adattamentoun transistor e due resistenze Pin PB1l'ingresso ADC I decoderCW, RTTY, NAVTEX, APRS e' questo il pezzo che a molte radio non e' montato Senza, il pin resta fermo a 0 o a 3300 mV e nessun decoder puo' funzionare: non e' un guasto del firmware.

La catena, in blocchi. Il pezzo giallo e' l'unico che si tocca: adatta il livello e mette il segnale a meta' tensione, cioe' lo mette nella finestra che l'ADC sa leggere.

Come sapere se la tua radio ce l'ha (senza aprirla)

C'e' un modulo apposta, AF Tap: si include nel firmware, si apre in radio con F e poi SIDE1 tenuto premuto, e mostra due numeri.

Due minuti di prova prima di prendere in mano un saldatore: e' sempre l'ordine giusto.
Cosa leggiCosa vuol dire
DC intorno a 1650 mVil circuito c'e' e il pin e' polarizzato bene: sei a posto
DC fermo a 0 o a 3300 mVil circuito non e' montato: i decoder non possono funzionare
Vpp che salta aprendo lo squelchl'audio arriva davvero fin li'
Vpp sempre a zeroil pin e' polarizzato ma l'audio non ci arriva

Questa scheda e' da completare. Lo schema esatto della modifica - componenti, valori, punto di prelievo e foto del montaggio - va aggiunto qui con le immagini di un montaggio vero, non disegnato a memoria.

Quello che sappiamo per certo e' scritto sopra: il pin e' PB1, il livello giusto e' meta' tensione, e il modulo AF Tap dice in due minuti se ce l'hai.

2Il quarzo dell'orologio

Tre componenti perche' la radio sappia che ore sono anche dopo una settimana.

Il processore ha un orologio interno, ma di serie lavora con l'oscillatore approssimativo: va bene per contare i secondi di un timeout, non per tenere l'ora. Su tempi lunghi scappa, e chi usa la radio per cose che hanno bisogno dell'ora esatta - marcare i messaggi, un beacon a orario, una stazione lasciata sul posto - se ne accorge.

risolveL'ora che resta giusta

Con il quarzo da 32768 Hz montato, l'orologio ha il riferimento che gli serve e non scappa piu' come prima.

→ Serve a chi lascia la radio a lavorare da sola.

costaTre componenti

Il quarzo e due condensatori, nelle piazzole gia' previste sulla scheda: non ci sono piste da tagliare.

→ Poco rame, ma componenti piccoli: saldatore fine.

a chi serveNon a tutti

Se usi la radio in mano, in giornata, non cambia niente di quello che vedi.

→ Modifica da stazione fissa, non da portatile.

Anche questa scheda e' da completare: sigla esatta del quarzo, valore dei condensatori e foto delle piazzole. Le mettiamo dopo il primo montaggio documentato.

3Le prossime

Quello che c'e' da fermare, in ordine di quanto viene chiesto.

Se hai fatto una modifica che funziona e vuoi che finisca qui: servono due foto (prima e dopo), cosa hai usato, e - la parte che manca sempre - che cosa e' cambiato in meglio, misurato o almeno raccontato con precisione.