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Vedere dove sono gli altri

Una rete di posizioni che gira via radio da trent'anni, senza operatori e senza abbonamenti. La radio legge i passaggi degli altri e sa mandare il proprio.

1frequenza comune, uguale in mezza Europa
0abbonamenti e servizi da cui dipendere
a manocome si imposta la posizione: il satellitare non c'e'

Molto prima che i telefoni sapessero dire dove siamo, i radioamatori si erano gia' costruiti una rete per farlo senza dipendere da nessuno: ogni stazione manda ogni tanto un pacchettino con la propria posizione e una frase di commento, e chi ascolta se la annota. Funziona ancora oggi, su una frequenza sola, uguale in tutta Europa.

La differenza con un telefono e' tutta qui: non c'e' un servizio che puo' chiudere, non c'e' campo da avere, non c'e' abbonamento. Se due radio si sentono, le posizioni passano. Se in mezzo c'e' un ripetitore di questa rete, passano molto piu' lontano.

1Cosa vedi

Chi si e' fatto vivo, da dove, e cosa aveva da dire.

Con la radio sintonizzata sulla frequenza comune, ogni passaggio ricevuto diventa una riga: il nominativo di chi trasmette, la sua posizione e il commento che ha allegato. In una zona abitata, in mezz'ora, si mette insieme il quadro di chi c'e' in giro: mezzi in movimento, stazioni fisse, palloni, e i ripetitori della rete stessa che annunciano dove sono.

ricevereLeggere i passaggi

I pacchetti che la radio riesce a decodificare compaiono a schermo e si possono mandare anche al computer, per vederli su una mappa vera.

→ Questa parte richiede il circuito audio.

trasmettereFarsi vedere

La radio manda il proprio pacchetto di posizione con un commento, a comando oppure da sola a intervalli regolari.

→ Questa funziona anche su una radio non modificata.

ripetereFare da ponte

La radio puo' ritrasmettere i pacchetti degli altri, allungando la portata della rete in una zona che ne e' scoperta.

→ Scritto e funzionante al banco, non ancora collaudato in aria.

2La posizione da dove arriva

Domanda giusta, perche' la radio non ha un navigatore satellitare dentro.

La posizione si imposta a mano: si scrivono le coordinate del posto dove si sta e la radio le usa nei suoi passaggi. Per una stazione ferma - casa, un rifugio, un punto di ritrovo durante una manifestazione - e' esattamente quello che serve. Per un mezzo in movimento serve invece un ricevitore satellitare collegato alla radio, ed e' una cosa che oggi non c'e': quando sara' pronta, sara' scritto qui.

3Quando serve davvero

4I limiti, detti prima

Questo e' il modulo su cui siamo stati piu' severi in collaudo, e si vede.

5Il punto

E' una rete che esiste da prima del telefono in tasca e continua a funzionare per lo stesso motivo per cui e' nata: non chiede niente a nessuno. Poterla ascoltare e poterci entrare con l'apparecchio che si ha gia' in tasca e' un buon modo per capire cosa vuol dire, davvero, una comunicazione che non dipende da un operatore.