IJV Radio · applicazioni · la rete

Una rete di stazioni

Due BBS lontane che si passano la posta quando c'e' internet, e che restano complete ognuna per conto suo quando internet non c'e'.

60 sogni quanto una stazione si fa viva
0porte da aprire sul router di casa
7 giorniquanto aspetta un messaggio senza destinatario

Una stazione da sola serve al suo paese. Due stazioni lontane, se riescono a passarsi la posta, servono a due paesi e alle persone che stanno fra l'uno e l'altro: un messaggio lasciato qui puo' essere ritirato a duecento chilometri, dove la radio non arriverebbe mai.

BBS di casa tuaconosce i suoi: IU0IJV, NC0001 BBS di un altroconosce i suoi: IZ6GSK, NC0007 Server IJVrubrica: chi sta dove solo quando serve, via HTTPS le radio di casa le radio dell'altro in aria, senza internet REGOLA: se il destinatario e' di casa, il messaggio NON esce. Il server serve solo per chi sta altrove.

Le due stazioni non si chiamano fra loro - stanno dietro il router di casa, senza porte aperte e con un indirizzo che cambia. Chiamano tutte e due un punto di incontro, e si passano la posta li'.

La regola che tiene in piedi tutto: prima la casa, poi la rete.

Se il destinatario e' una delle radio di casa, il messaggio resta li' e non esce da nessuna parte. Al server si chiede solo per un nominativo che la stazione non conosce.

1Perche' le stazioni chiamano, e non vengono chiamate

E' la differenza fra una rete che si installa in tre minuti e una che non si installa.

Una BBS a casa di un altro sta dietro un router domestico: nessuna porta aperta, un indirizzo che cambia da solo, magari una connessione mobile. Raggiungerla da fuori vorrebbe dire chiedere a ognuno di aprire porte e configurare indirizzi - cioe' non farlo fare a nessuno.

Percio' si e' rovesciato il verso: e' la stazione che chiama casa. Si annuncia quando si accende, poi ogni minuto dice che e' viva e chiede se c'e' qualcosa per lei. L'indirizzo pubblico non lo dichiara nemmeno: lo legge il server da chi bussa, quindi non puo' sbagliarlo.

01:38:44 nodo remoto: mi annuncio a https://www.ijvradio.com ogni 60 s 01:38:45 nodo: annunciato al server come ijvbbs-casa (qui 192.168.101.112, visto da fuori 109.112.53.178) 01:58:09 per la rete: IZ6GSK da IU0IJV -> in attesa 02:11:02 dalla rete: messaggio 22 per NC0001 da IZ6GSK

2Come fa il server a sapere dove sta uno

Ogni stazione manda al server solo l'elenco dei nominativi che conosce - niente messaggi, niente contenuti. Il server tiene una rubrica nominativo → stazione. Quando le arriva un messaggio per qualcuno che non e' di casa sua, la BBS glielo consegna, il server guarda la rubrica e lo mette nella coda della stazione giusta.

nominativi veriGia' unici

Un nominativo radioamatoriale e' unico al mondo per definizione: chi usa il suo non ha nessun problema.

→ Niente da decidere.

assegnatiLi da' il server

A una radio senza nominativo la stazione ne assegna uno progressivo. Se e' in rete, il numero glielo da' il server: cosi' e' unico ovunque, e la rubrica sa dove sta.

→ Due stazioni non possono dare lo stesso a due radio diverse.

isolataSe ne da' uno da sola

Una stazione senza internet continua ad assegnare nominativi per conto suo: in casa sua funziona tutto uguale, e quel nominativo resta locale.

→ L'isolamento non blocca niente.

La chiave della radio non passa mai dal server. Il nominativo si', perche' e' un numero che deve essere unico; la chiave la genera la stazione e resta fra lei e quella radio.

3Il viaggio di un messaggio

Quattro passaggi, e nessuno li vede.

  1. Scrivi dalla tua radio a un nominativo che la tua BBS non conosce. Lei risponde Sent to the network e se ne occupa.
  2. Il server guarda la rubrica: quel nominativo sta sulla stazione di un altro. Mette il messaggio nella sua coda.
  3. Quella stazione, al suo giro - entro un minuto - se lo porta a casa e lo mette nel suo archivio, come qualsiasi altro messaggio.
  4. Il destinatario lo trova al suo prossimo collegamento. Se era urgente, la sua radio squilla.

Se il nominativo non lo conosce nessuno, il messaggio non si perde: aspetta sette giorni - magari quella stazione si registra domani - e poi torna indietro al mittente con scritto che non e' stato consegnato.

Se internet cade mentre il messaggio e' in partenza, resta nella casella di casa con scritto che aspetta la rete. Riparte da solo quando la linea torna.

La carta d'identita' di una stazione, letta dalla radio: versione del programma, sigla del nodo e sua posizione, chi la gestisce, la velocita' a cui parla e il firmware della radio collegata. Sono le sei righe che servono per sapere con chi si ha a che fare.
La carta d'identita' di una stazione, letta dalla radio: versione del programma, sigla del nodo e sua posizione, chi la gestisce, la velocita' a cui parla e il firmware della radio collegata. Sono le sei righe che servono per sapere con chi si ha a che fare.

4Chi tiene le stazioni le vede tutte

Dal registro si vede, per ogni stazione: nominativo, chi la gestisce, l'indirizzo di casa e quello pubblico, la versione del programma, quando si e' fatta viva l'ultima volta. E si possono lasciare dei lavoretti che la stazione ritira al giro dopo: leggi il giornale, dimmi come stai, manda un messaggio a una radio, riavviati.

Quello che una stazione accetta di fare e' scritto nel programma della stazione, non deciso dal server: nessun comando di sistema, nessun codice eseguibile. Il server e' un postino.
Cosa si puo' chiedere a distanzaA cosa serve
status, logcapire come sta una stazione senza telefonare a nessuno
userssapere chi si e' collegato la' in fondo
msgmandare un messaggio a una radio di quella zona
beaconfarle mandare subito il segnale di presenza
restartriavviarla quando serve, senza andarci

5E quando internet non c'e' piu'

La parte che conta davvero, ed e' quella che si prova per ultima.

Il collegamento a internet serve solo per la posta diretta ad altre stazioni e per i bollettini. Tutto il resto - i messaggi fra le radio di casa, gli urgenti, il cercapersone, la bacheca, l'archivio - vive dentro la stazione e non ha bisogno di niente.

continuaLa stazione locale

Messaggi, urgenti, bacheca, iscrizione di radio nuove: tutto come prima.

→ Nessuno se ne accorge.

aspettaLa posta per fuori

Resta in casella con scritto che aspetta la rete, e riparte da sola quando torna.

→ Niente si perde.

invecchiaI bollettini

Restano quelli dell'ultima volta, con la loro ora accanto: si sa che sono vecchi.

→ Meglio un meteo di ieri che nessun meteo.

E' il motivo per cui la rete e' fatta cosi' e non come un servizio in rete a cui le stazioni si appoggiano: la stazione e' completa da sola, e la rete e' un di piu' che quando c'e' allunga la portata.

6Le stazioni sono celle, e la radio le sceglie da sola

Da settembre 2026 chi si sposta non deve fare piu' niente.

Fin qui la rete e' quella che passa da internet. Ce n'e' un'altra, in aria, e la fa la radio: ogni stazione manda un beacon ogni minuto di silenzio - nominativo, locator e ora - e la radio che ha l'app BBS aperta li ascolta tutti, misura con che forza le arrivano e si presenta da sola a quella che sente meglio. E' il modo di lavorare di un telefono che passa da una cella all'altra.

18:02:01 #R IU0IJV 0758 la radio si presenta da sola 18:02:02 ISCRIZIONE IU0IJV: proposta 18:02:05 accettata, in prova - la sessione si chiude 18:02:11 #R IU0IJV 0758 e rientra da sola per confermarla 18:02:12 confermata dal rientro, ora definitiva

Undici secondi, e nessuno ha toccato la radio. La posta segue chi si sposta perche' la chiave del nominativo sta sul server: la stazione nuova se la fa dare, il nominativo si trasferisce e quella di prima lo lascia andare. I messaggi vecchi restano dov'erano e si ritrovano tornando.

Chi mette in piedi piu' stazioni deve rispettare due regole.

Una frequenza sola per tutta la rete. E' l'unico modo perche' la radio possa confrontare le stazioni: sente i beacon uno dietro l'altro e sceglie il piu' forte. Con frequenze diverse andrebbero cercate a mano, e il passaggio da una zona all'altra non avverrebbe mai da solo.

Almeno cinque chilometri fra una stazione e l'altra. Una stazione fissa ha l'antenna esterna e copre molto piu' di un portatile: due stazioni troppo vicine arrivano quasi con la stessa forza e non c'e' una migliore da scegliere. Con qualche chilometro di mezzo il confronto diventa netto e la radio cambia stazione quando ci si sposta davvero.

E le due stazioni, che con le antenne esterne si sentono benissimo fra loro? Non si rispondono. Ognuna riconosce il beacon dell'altra dalla forma - comincia col nominativo di chi lo manda e finisce con l'ora - la segna nell'elenco delle stazioni sentite come BBS e da li' in poi lascia perdere tutto quello che le arriva da lei. Senza questo controllo si scambierebbero videate e proposte di iscrizione, tenendosi occupato il canale a vicenda.

La radio non si sposta per un soffio: serve un vantaggio di sei dB confermato da due beacon di fila, e dopo un cambio resta ferma dieci minuti. Mentre si legge o si scrive non cambia mai stazione, e chi vuole restare dov'e' spegne l'automatismo tenendo premuto 0 da scollegato.